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I
dieci problemi 2005 targati
Nielsen
Jakob
Nielsen segnala quali siano i
problemi e gli errori di
usability più comuni a
tutt'oggi. E lo fa in un modo
nuovo.
Sono
passati ormai dieci anni dalla
prima lista dei dieci problemi
più comuni nel Web design
stilata all'epoca da Jakob
Nielsen. Da allora, con
scientifica puntualità, lo
studioso americano presenta anno
dopo anno come persistano
atteggiamenti scorretti nella
costruzione delle pagine.
Quest'anno, per la prima volta,
il risultato però non
deriva dalle osservazioni e dalle
analisi del team di Nielsen, ma
direttamente dai lettori della
sua newsletter, una delle
più longeve e famose del
Web, almeno per quanto concerne
usabilità e Web design.
Vediamoli uno per uno, in ordine
d'importanza, perché non
mancano spunti di riflessione
acuti.
1
-
Leggibilità
Il
problema più segnalato
riguarda la leggibilità
delle pagine Web, e in
particolare l'uso di font troppo
piccoli o di un troppo basso
contrasto tra testo e sfondo.
Niente di drammatico, ma la
navigazione dovrebbe essere
sempre un'esperienza
confortevole, e soprattutto
favorire la comunicazione. L'uso
di font adeguati, un giusto
contrasto tra testo e sfondo e la
possibilità di
ridimensionare la pagina nella
finestra del browser sono le
contromisure adatte ad evitare il
problema.
2
- Link
Benché
abbia ricevuto meno della
metà dei voti del
precedente, l'uso di link in modo
non standard appare un problema
ben più grave ai fini
della navigazione. Ancora troppo
spesso, forse per una banale
voglia di diversità, i
link non sono rappresentati nel
modo standard (e più
corretto, dal punto di vista del
navigatore). I link sono il
principale strumento di
navigazione ipertestuale: tradire
le aspettative degli utenti,
ricorda Nielsen, è una
sorta di peccato originale. I
consigli sono banali: evidenziare
e sottolineare i link,
diversificare il colore tra
quelli visitati e quelli ancora
da visitare, spiegare brevemente
che cosa si troverà nella
pagina d'atterraggio. Meno
decisivi appaiono invece gli
altri consigli di Nielsen,
cioè quello di rifuggire
da JavaScript e altre tecniche
che "interrompono" la fruizione
delle pagine in sequenza e
l'apertura di link in nuove
finestre.
3
- Flash
La
discussione è (di nuovo)
aperta: usare o meno questa
tecnologia di costruzione delle
pagine Web? Le segnalazioni
riguardano, chiaramente, siti
realizzati in Flash senza quegli
accorgimenti necessari a rendere
la navigabilità funzionale
oltreché gradevole. Forse,
più che di buono o cattivo
Flash, sarebbe ora di tornare a
parlare di buoni o cattivi
programmatori.
4
- Contenuto
La
scrittura per il Web ha le sue
regole, c'è poco da fare.
Alcune differenze sono
ammissibili in base allo scopo
delle pagine, ma brevità,
concisione, chiarezza,
ipertestualità sono
caratteristiche irrinunciabili.
Ancora più importante
è dare le risposte alle
richieste degli utenti in modo
chiaro e lineare, con un
linguaggio semplice e alla
portata di tutti.
5
- Ricerche
Poter
ricercare all'interno di un sito
Web, soprattutto se molto grande,
è un'opzione difficilmente
rinunciabile. Il problema di
migliorare le funzioni di ricerca
è strettamente legato
all'uso di software o soluzioni
migliori, spesso più
costose o dispendiose in fase di
realizzazione. Vale la pena
ricordare, però, che oltre
ai motori di ricerca interni, i
siti dovrebbero facilitare le
ricerche di contenuto anche con
una struttura chiara e agevole,
con spiegazioni dettagliate delle
pagine e della struttura e con
qualsiasi altro elemento in grado
di far capire sempre all'utente
dove si trova e come può
raggiungere il suo obiettivo
all'interno del sito.
6
- Browser
L'incompatibilità
delle pagine realizzate con
alcuni browser rimane un problema
aperto: se è vero che la
stragrande maggioranza di
navigatori utilizza Microsoft
Explorer, ciò non
autorizza a trascurare gli utenti
di altri browser, da Firefox a
Opera. Avere pagine consultabili
da ogni piattaforma è un
segno di grande rispetto e
attenzione all'utente.
7
- Moduli di
registrazione
In
realtà è uno dei
problemi più vistosi sui
siti Web, e in futuro rischia di
diventare il problema per
eccellenza. Molti, moltissimi
siti - anche gratuiti -
richiedono di compilare moduli di
registrazione, questionari,
indagini conoscitive. Non si
discute l'importanza di questi
strumenti - sia per i siti sia
per i navigatori stessi (che
dovrebbero trarre vantaggio da
accessi con registrazione) - ma
il modo in cui sono proposti e la
loro struttura. Il tutto
richiederebbe un approfondimento
a parte, ma un consiglio principe
può essere dato: chiedete
l'essenziale.
8
- Informazioni
istituzionali
L'assenza
di informazioni riguardo la
società o comunque la
proprietà del sito
è un errore imperdonabile.
In particolare il "chi siamo",
con le notizie societarie
rilevanti, e il modo per
contattare i responsabili non
possono mai mancare. Quando non
ci sono si incrina da subito la
fiducia degli utenti, inserendo
un elemento di incertezza e
provvisorietà che mina il
rapporto fiduciario che invece
deve essere costruito con il
navigatore.
9
- Dimensioni delle
pagine
La
questione è strettamente
legata a quella della
leggibilità al punto 1. In
generale, si può dire che
costruire pagine a dimensioni
bloccate può generare
più di un problema di
navigazione, in funzione del
monitor usato dall'utente. Dal
fastidioso scrolling orizzontale
all'impossibilità di
stampare correttamente la pagina,
le dimensioni bloccate sono
foriere di pessimi presagi. La
possibilità di
ridimensionare le pagine è
la soluzione migliore per evitare
ogni intoppo.
10
- Ingrandimento delle
immagini
È
un caso molto sentito soprattutto
per i siti di e-commerce, nei
quali l'ingrandimento delle
immagini è funzionale a
dare una miglior informazione
all'utente. In troppi casi
è ancora impossibile
farlo, mentre alcune volte
addirittura all'ingrandimento
corrisponde poi la stessa
immagine.
Il
valore di queste
segnalazioni
I
problemi così catalogati
da Nielsen sono il risultato di
una specie di sondaggio tra i
suoi lettori, e ne portano tutti
i pregi e i difetti. Sicuramente
sono questioni non teoriche,
perché sono state vissute
sulla pelle degli utenti stessi.
D'altra parte, a volte sono
tagliati su misura per categorie
d'utenti ben definite, e possono
risultare anche fin troppo
esigenti. In particolare si
potrebbe discutere sull'ordine di
importanza data ai vari problemi.
Inoltre, probabilmente risentono
di due fattori determinati:
l'appartenere alla schiera di chi
segue le teorie di Nielsen in
fatto di usabilità e la
sicura preponderanza di utenti
americani. Tuttavia, le
considerazioni che sono emerse
offrono notevoli spunti di
riflessione, soprattutto una
volta che siano stati
opportunamente ripuliti da
qualche eccesso, come abbiamo
cercato di presentarveli nel
nostro riassunto ragionato. A
questo punto, l'operazione
più intrigante è
prendere spunto dal decalogo di
Nielsen e provare a ragionare su
che cosa potrebbe uscirne una
volta adattato alla realtà
italiana e sulla base di occhi
meno integralisti. Naturalmente,
senza alcuna pretesa di
contrapporsi al maestro. Solo per
gioco, un gioco utile.
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